THERE IS ALWAYS HOPE

THERE IS ALWAYS HOPE
"Prendete una sedia e sistematevi sull'orlo del precipizio: solo allora potrà avere inizio la storia che voglio raccontarvi"
Francis Scott Fitzgerald

venerdì 18 settembre 2009

martedì 15 settembre 2009

c'è qualcosa


Anche se sono chiusa da venti giorni in casa e di tempo ne ho per pensare e ragionare, dormire e mangiare,
c'è ugualmente QUALCOSA che mi sfugge,
C'è QUALCOSA che non c'è,
C'è QUALCOSA che non mi fa stare bene,
C'è QUALCOSA di indefinito ,
C'è QUALCOSA che non riesco ad afferrare.
C'è QUALCOSA CHE MI AFFATICA.
C'è QUALCOSA
CHE MI FA SENTIRE COME UN SOPRAMMOBILE.

bleah!!!


lunedì 14 settembre 2009

Io e Annie...

« Dopodiché si fece molto tardi, dovevamo scappare tutt'e due. Ma era stato grandioso rivedere Annie, no? Mi resi conto che donna fantastica era – e di quanto fosse divertente solo conoscerla… e io pensai a quella vecchia barzelletta, sapete… quella dove uno va da uno psichiatra e dice:
"Dottore, mio fratello è pazzo. Crede di essere una gallina."
E il dottore gli dice: "Perché non lo interna?"
E quello risponde: "E poi a me le uova chi me le fa?"
Be', credo che corrisponda molto a quello che penso io dei rapporti uomo-donna. E cioè che sono assolutamente irrazionali e pazzi e assurdi e… ma credo che continuino perché la maggior parte di noi ha bisogno di uova. »

(Alvy/Woody Allen)

fatica

...fatica...fatica...fatica...

venerdì 11 settembre 2009

NOTTE DELLA PIZZICA 20 agosto Alessano/salento


APPENA ARRIVATI CONQUISTO LA PIAZZA! NON ME LO ASPETTAVO!
LA RONDA SI APRE E IO CON POCA MODESTIA NE DIVENTO LA REGINA!
UNA NOTTATA INDIMENTICABILE
PIZZICA, TARANTE E TAMMURIATE.


BALLO DI COPPIA, BALLO DI CORTEGGIAMENTO CON UN PRECISO GALATEO.
LA GONNA LUNGA, IL FAZZOLETTO E PIEDI NUDI... L'UOMO MI INCITA A BALLARE.
FOLLIA BELLA BELLA

RIPOSO FORZATO...


RIPOSO FORZATO... LEI NON SI PUò STANCARE.
NON PUò USCIRE FINO ALL'ESITO DEGLI ESAMI...
L'UNICA COSA CHE PUò FARE è PORTARE FUORI IL CANE
OPPURE ANDARE IN OSPEDALE PER LE INFINITE VISITE E ESAMI CHE DEVE FARE!

LEI DEVE RIPOSARE è L'UNICA MEDICINA POSSIBILE,
SI RICORDI ANCHE CHE SOFFRE D'ASMA.
CHIUSA IN CASA DAL 3 SETTEMBRE,
CON GLI AMICI CHE A TURNO VENGONO A TROVARMI,
EFFETTIVAMENTE SOLA NON LO SONO MAI.
HO TEMUTO CHE FOSSE QUALCOSA DI PEGGIO, MA PEGGIO NON è.
L'ABBRONZATURA è QUASI ANDATA VIA,
PERDERE 4KG COSì RAPIDAMENTE
NON è DA TUTTI
DEL RESTO A UN CERTO PUNTO NON RIUSCIVI PIù NEANCHE A STARE IN PIEDI.
CONFUSIONE E RISATE, PEPPA è IN ARIA!
PORTA PAZIENZA TIZIANA, PORTA PAZIENZA.

E ALLORA ECCOMI A RISCRIVERE SU POLLI,
RIPENSARE ALLE MIE VACANZE QUANDO I SINTOMI LI SENTIVO
MA ATTRIBUIVO TUTTO ALL'ENORME ONDATA DI STRESS LAORATIVO.
STRESS LAVORATIVO GRANDE PAROLONE!
MI RITROVO A PENSARE A QUANTE AMICIZIE SON SCOMPARSE (RUBAVANO E BASTA)
MENTRE TANTE E NUOVE SI SON VENUTE A CREARE.
AMICIZIE NUOVE.
ALCUNE DIFFICILI, ALTRE ANCHE INCOMPRENSIBILI,
ALTRE LUDICHE, ALTRE SOLO "MONDANE",
AMICI AUTOCANDIDATI A ESSERE I MIEI CAVALIERI
SENZA CHE IO LO VOLESSI (VIAGGIO DA SOLA),
AMICIZIE LEGATE SOLO ALLE DANZE POPOLARI, QUELLE YOGA,
QUELLE PROTETTIVE E ADULTE,
AMICHE NASCOSTE CHE ALLA FINE SEMBRANO ESSERCI STATE DA SEMPRE
E INFINE APPUNTO LE AMICHE E AMICI DI SEMPRE,
QUELLI CHE MI ACCETTANO COSì COME SONO.
AMICIZIE TUTTE BELLE E INTENSE.
NEL MIO VIAGGIO SOLITARIO SIETE TANTE PICCOLE ISOLE
CON GRANDI TESORI NASCOSTI.
MI FATE SENTIRE AMATA.
GRAZIE AMICI!






Claudia Mori - Non succederà più (Deelay Remix 2009)

Quando ho bisogno di te succede che tu non ci sei
Troppa fiducia rovina l’amore e adesso un mistero sei tu

Non succederà più che torni alle tre
E io m’addormento senza te
Eppure lo sai che ho tanto bisogno d’amore ma…

Non succederà più che dico di si per farti contento e penso
Non succederà più d’amore te ne ho dato tanto ma…

Non devo dartene più e voglio pensare un po’ a me
Guardarmi intorno se e notte se e giorno decidero’ senza di te

Non succederà più almeno per me di amare chi troppo vola
Non succederà più se averti vuol dire star sola

Non succederà più che torni alle tre e io mi addormento senza
Non succederà più morire per la tua assenza

(Difendermi cambiandomi per te io lo farei
Ma mi ci vedi cosi a dirti sempre di si
Sei stata lo sei sempre e lo sarai
La donna che ho voluto e che vorrei
Succederà più che torno alle tre
E tu ti addormenti senza me succederà più d’amore
Te ne ho dato tanto)

Quando ho bisogno di te succede che tu non ci sei
Guardami intorno se e notte se e giorno
E poi non parliamone più

Non succederà più che dico di si per farti contento e penso
Non succederà più d’amore te ne ho dato tanto ma…

(Quando hai bisogno di me succede che sono da te
Quando hai bisogno di me succede che sono da te)

Non succederà più che dico di si per farti contento e penso
Non succederà più che torni alle tre
E io mi addormento senza te
Eppure lo sai che ho tanto bisogno d’amore ma…

un viaggio solitario 3

Anche questa sera Morfeo sceglie di non farmi compagnia, vuole che ricordi, desidera leggermi.
Vuole svuotare la mia testa dai momenti ospedalieri di queste due settimane...
E allora io, anche questa notte ci provo. Poi arriverà il momento del sonno.

Il suono è uno e uno solo, acqua e vento.
Il tempo passa a tratti veloci e a tratti lento...
E nella memoria del momento tutti gli spazi vengono rivisti...
Liberi !
L'inizio è una danza di gesti, movimeni, sguardi, parole dette e parole non dette. Per capire e non capire. Il regista osserva la scena ed assegna discretamente i ruoli e le parti senza che gli altri se ne accorgono, di fatto è sempre lui che tiene il timone.
Il capitano.
Navigano di giorno, navigano all'alba, dormono in baia... come meglio viene. Si fermano e ripartono secondo le esigenze, la stanchezza, la fame... i desideri.
Liberi !
Sono venuti lì da soli, per motivi diversi... per riposarsi, per imparare, per nuotare, per amicizia, per amore, per riincontrarsi, per il mare, per tranquillità, per sognare, per innamorarsi, per divertirsi...Le ragioni del viaggio per alcuni sono evidenti ed in altri no, ma è così importante conoscerle?
Nel frattempo i quattordici metri di barca si allungano, si allargano, si dilatano, perchè il confine non sono più i parabordi, la prua o la poppa, tutto si mischia ed il bianco dello scafo si confonde con la schiuma dell' acqua. Lo spazio diventa infinito e guardando l'orizzonte si vede solo il mare ed il cielo che sotto il calore del sole diventano un tutt' uno.
Libera!
Libera in mezzo al mare e portata via dal vento, il sole mi bacia.
La luna mi illumina e I delfini mi emozionano mi svegliano mi aprono il cuore. Una lacrima scende, mi chiedo, chissà dov'è. Non lo so.
I capelli sono legati in un ridicolo turbante bianco. Voglio leggere, mi ritiro nella mia stanza, la prua.
Il fiocco aperto, gonfio di vento mi regala la sua ombra. Voglio leggere, ma non si può.
Io in realtà voglio guardare.
Solo guardare e perdermi in questo infinito.
E allora ecco che spruzzi e onde diventano altalena. Arrivano da dietro, alte, giocose. Dolcemente le sento passare sotto di noi. Una piccola accelerazione e poi giù, ancora tra due onde. Il viaggio continua . 40 nodi di vento. Questa è magia! questa è la mia prima e seria bolina.
La barca sembra quasi una pedana di corpo libero, ognuno volteggia come meglio può tra randa, tender e cime.
Equilibrio sempre e solo equilibrio.
Grande insegnamento,
sempre e solo equilibrio.
Scelte.

liberi!
E così navigano a vela il vento è uno dell'equipaggio , tra una baia e l'altra, tra uno scoglio e l'altro, tra una distesa di acqua ed un'altra. Passano per luoghi ameni e familiari.
Da atene fino in Turchia.

A study in choreography for camera (1945, Maya Deren)

Maya Deren (Kiev, 29 aprile 1917 – New York, 13 ottobre 1961) è stata una regista statunitense di origine ucraina, attiva negli anni quaranta e anni cinquanta del XX secolo.

Negli anni trenta e quaranta Maya Deren si dedicò anche alla danza, compiendo una tournée nazionale con la compagnia della ballerina e antropologa afro-americana Katherine Dunham. Insieme a questa compagnia si trasferì a Hollywood all'inizio degli anni '40, dove conobbe il regista cecoslovacco espatriato Alexander Hamid, detto Sasha. I due si sposarono nel 1942, e si trasferirono a New York nel 1943. La danza è una forma di espressione artistica che, anche nei successivi sviluppi della sua attività di cineasta, rimarrà una delle passioni e degli interessi principali di Deren. Anche negli anni della maturità, amerà esibirsi in pubblico durante i party organizzati dai circoli di intellettuali di New York.

mercoledì 9 settembre 2009

un viaggio solitario2

UN VIAGGIO IN SOLITARIA

Il vento, il sole, la luna, la barca, i delfini, i tonni, i gabbiani, il mare.

IO.
SE non è stato lungo il periodo dello smarrimento, riprendere il controllo della situazione è facile;
se è stato lungo e doloroso, ritornare a pensieri lieti può anche essere un atto di coraggio; in ogni caso è necessario affrontare i fatti diversi con alacre energia senza più rivangare quanto il passato recente ha dato di negativo e preoccupante.
Restano soltanto alcune tracce, qualche ostinat ricordo, ma le prospettive sono così aperte da essere guardate con gioia perchè porteranno gioia.
Riannodare i rapporti dopo incomprensioni e parole dolorose è una questione di buonavolontà... solo volontà. Bastano poche, ma giuste parole, un gesto opportuno, basta insomma, voler "dimenticare".

NOn sempre le conclusioni sono proporzionate alla fatica e ai meriti, quasi mai alle buone intenzioni, alle parole semplici, ma non è un male riprendere da soli la ricostruzione delle speranze, i sogni dimenticati, i progetti che entusiasmano, l'acqua fresca da cui bere. SE questo rinnovamento di cose abbraccia un vasto orizzonte, quando molte possibilità vengono prese in considerazione, si realizza il vivo, splendido destino indviduale in cui la solitudine è una pietra per costruire, forse anche la più solida. E ci sarà certo chi accompagnerà durante la strada se attirato da un gesto, da un sorriso di richiamo.

venerdì 4 settembre 2009

un viaggio solitario

Continua a fissare il mare. Silenzio.
Il mare cancella.
Il mare.
Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte sparisce, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non dà risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto il mare chiama. Lo scoprirai. Non fa altro in fondo che questo, chiamare. Non smette mai, ti entra dentro, ce l'hai addosso, è te che vuole. Puoi far finta di niente, ma non serve. Continuerà a chiamarti. Questo mare che vedi e tutti gli altri che non vedrai, ma che ci saranno, sempre, in agguato, pazienti, un passo oltre la tua vita.

"oceano mare"

C'è stato un momento, tempo fa,
seduta sulla riva di un mare a me conosciuto,
in cui guardando l'orizzonte con cuore svuotato,
ho pensato che la mia anima si trovasse in un viaggio solitario.
Mi sentivo come una barca a vela,
sola in mezzo al mare.

Non ci sono parole sufficienti, intime o grandiose
per descrivere ciò che realmente si prova
nello stare immersi nel "silenzio" del mare.
Ma ci proverò anche se, Itaca ormai è lontana.

... ANCORA UN PENSIERO

Quanto t'ho amato e quanto t'amo non lo sai
e non lo sai perchè non te l'ho detto mai
anche se resto in silenzio, tu lo capisci da te

martedì 1 settembre 2009

Trailer Videocracy

LA TELEVISIONE è UNA SCATOLA MAGICA...

giovedì 27 agosto 2009

mercoledì 29 luglio 2009

Penso che l'emozione si perda,
fra le stelle e le comete.
Penso che quando guardi,
vedi un pó piú in lá.
Penso che trema la mano sincera,
quella capace di crederci ancora.
Penso che non ci sia un limite,
dei confini alla fantasia.
Penso che il domani
dona sempre qualcosa,
un desiderio, una volontá o l'illusione pura.
Penso che chiuso fra quattro mura,
tu non sia solo,
sei e rimani sempre tu.
Penso che in due si possa volare,
mano nella mano,
credendoci ancora.
Penso che seduto con il capo fra le mani,
cerchi un destino,
quello cieco da bambino.
Penso che soffrendo per amore,
ti prepari al salto che ti fará volare.

giovedì 23 luglio 2009

lunedì 20 luglio 2009

ITINERARIO VIAGGIO IN BARCA


MENO 11,
SOLO MENO 11...
per chiudere tutti i progetti avviati e finalmente far riposare la mia stanca testolina
e i miei stanchi occhi, troppo lavoro.
E quindi solo MENO 11 per incontrare la nuova ciurma,
nuova barca e soprattutto nuovo itinerario.
e poi solo mare mare mare mare mare e mare!
(quest'anno è l'anno della barca!)

venerdì 17 luglio 2009

PENSO...


odi et amo.

Quare id faciam, fortasse requiris.

Nescio, sed fieri sentio et excrucior