venerdì 18 settembre 2009
UN MESE FA... ALBE E TRAMONTI IN GRECIA E TURCHIA
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venerdì 11 settembre 2009
A study in choreography for camera (1945, Maya Deren)
Maya Deren (Kiev, 29 aprile 1917 – New York, 13 ottobre 1961) è stata una regista statunitense di origine ucraina, attiva negli anni quaranta e anni cinquanta del XX secolo.
Negli anni trenta e quaranta Maya Deren si dedicò anche alla danza, compiendo una tournée nazionale con la compagnia della ballerina e antropologa afro-americana Katherine Dunham. Insieme a questa compagnia si trasferì a Hollywood all'inizio degli anni '40, dove conobbe il regista cecoslovacco espatriato Alexander Hamid, detto Sasha. I due si sposarono nel 1942, e si trasferirono a New York nel 1943. La danza è una forma di espressione artistica che, anche nei successivi sviluppi della sua attività di cineasta, rimarrà una delle passioni e degli interessi principali di Deren. Anche negli anni della maturità, amerà esibirsi in pubblico durante i party organizzati dai circoli di intellettuali di New York.
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sabato 6 giugno 2009
IN MEZZO AL MARE
cambiamenti repentini nel cielo e nella testa ho riflettuto sulla possibilità di più rivoluzioni di modifiche sostanziale alle attività umane,
ma poi come spesso accade quando vuoi cambiare tutto
c'è sempre una battuta d'arresto
un accordo che ti impone di restare fermo li a rifletterci per un po'
una trottola nel cielo e nella testa
è arrivato il mese di giugno... sembra estate ci pensavo questa mattina non è vero che le satgioni non esistono più come dice qualcuno
secondo me invece le stagioni sono addirittura aumentate
bè secondo me stiamo facendo tutti i conti con qualche stagione in più
Oggi il mare sembra prendere il sole,è talmente piatto da sembrare infinito
è talmente silenzioso da sembrare rilassato.
E' tutto ok?... bè si è tutto ok stavo solo pensando
Dopo aver fatto colazione ho fatto un giro in paese, un po' di spesa
è stata una lunga passeggiata cercando l'ombra
e da qualche parte cercando una risposta persa
in quella conversazione appesa chissà dove
che chissà quando capirò
Incredibile oggi piove, il vento e la pioggia hanno stravolto la vista che solo ieri si poteva ammirare,
il rumore della pioggia si mescola al vento e le onde alte si infrangono contro gli scogli.
Da ieri a oggi una vera e propria rivoluzione.
Nonostante il maltempo improvviso,
ognuno ha trovato qualcosa da fare...
Non si può scegliere un sogno non si può scegliereQuando ti arriva ti arriva non c’è niente da fare
Le previsioni del tempo si posson prevedere
Ma un temporale che arriva non lo puoi fermare
Si danza per invocare la fertilità
Si danza prima del sesso o di un combattimento
Si danza per riscaldarsi dal freddo che fa
Si danza per imitare il lavoro del vento
Quando non so dove sono io mi sento a casa
Quando non so con chi sono mi sento in compagnia
Quando c’è troppa virtù il cuore mi si intasa




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martedì 14 ottobre 2008
sabato 30 agosto 2008
giovedì 21 agosto 2008
Toda Joia Toda Beleza
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giovedì 24 luglio 2008
MI preparo...
Ad Alicudi ho incontrato salite, fichi d’India, rocce, ciotoli… il vento che entrava dalle finestre spalancate… la luna che sorgeva tardi e cancellava le stelle… il sole che sorgeva presto e cancellava il buio… l’azzurro che inglobava qualsiasi altro colore. Ho incontrato chi nel mondo ha già provato tutto e cerca il nulla e chi ha imparato a vivere nel nulla e vorrebbe conoscere tutto nel mondo. Ho incontrato comportamenti antichi a me cari, valori essenziali, rispetto, equilibrio e attenzione.
lunedì 7 aprile 2008
Morire nei sogni
Morte indica la fine della vita, è il polo opposto alla vita che la raggiunge e l'annienta e che porta con se' la distruzione, l'arresto delle funzioni vitali, il blocco, la scomparsa, la trasformazione. Ogni corpo che muore è destinato a non esserci più, e, attraverso un'opera di cambiamento, a scomparire dalla realtà.
La morte è simbolo di ciò che finisce, di ciò che ha cessato una funzione e che quindi viene trasformato e trasportato in un'altro stato, in un'evoluzione naturale che suggerisce il fluire delle cose, ed il ricongiungimento con la madre terra. Ma morte è anche lo stato che permette il "passaggio" verso mondi sconosciuti: Inferno, Paradiso, altre possibilità, nuovi stati dell'essere, nuove incarnazioni.
L'ambivalenza del simbolo della morte è potente, e per questa ragione è sempre usata come metafora di ciò che precede la rinascita psichica, e ampiamente simbolizzata nelle cerimonie dei riti di passaggio e nelle tradizioni che ancor oggi contemplano morti rituali a preludere e propiziare un risveglio della natura o degli istinti ( si pensi ai falò del solstizio di primavera o d'estate). Per questa ragione, nella tradizione popolare, i sogni di morte hanno un significato liberatorio e si dice "allunghino la vita".
Tutta la nostra esistenza consta di tante piccole morti e rinascite riconducibili ad altrettanti "passaggi" da una fase all'altra della vita. In questi momenti particolari i sogni di morte sono più numerosi e suggestivi, tesi a mostrare quanto si deve lasciare di vecchio (quanto deve "morire) affinchè il "nuovo " possa arrivare ( affinchè la vita proceda nella sua opera di rinnovamento).
Morire nei sogni esprime quindi un significato simbolico molto profondo legato alla trasformazione, al distacco, alla necessità di cambiare. Esprime anche il timore riguardo a questo passaggio, il senso dell'ignoto e dell'oscurità di ciò che non giunge alla coscienza, la paura della solitudine e di ciò che attende nell'aldilà.
Nella accezione freudiana morte è Thanatos che si contrappone ad Eros ed è un impulso di morte che blocca e cristallizza l'impulso al piacere ed il desiderio.Questa dicotomia è stata ampiamente rifiutata e superata da Jung che individua in Thanatos essenzialmente un istinto di natura psichica e spirituale. Ciò lo porterà ad affermare che, se la prima parte della vita deve concentrarsi sull'accettazione dell'esistenza, la seconda dovrà focalizzarsi sul pensiero-accettazione della morte. Dopo Jung il dibattito filosofico e psicanalitico tenderà a centrarsi esclusivamente sul potere "creativo" e "ricostruttivo" di Thanatos -morte.
Nei sogni molto spesso la propria morte ha un significato positivo che indica la fine dell'egemonia di alcuni Se' e la necessità di trasformazione di alcune istanze psichiche che si stanno già presentando alla coscienza. Una fase di cambiamento che si sta annunciando o che si deve compiere affinchè l'individuazione possa avvenire. In ogni caso è espressione di un "sacrificio" che il sognatore deve compiere, di una rinuncia a qualche atteggiamento o a qualche situazione.
Vedere morire una persona conosciuta può indicare aspetti della relazione che si stanno evolvendo, oppure qualità della persona presenti anche nel sognatore, e che devono mutare orientamento.
Morire nei sogni può essere anche simbolo dei propri timori rispetto al cambiamento, paura che ci sia una frattura, un improvviso mutamento di rotta, che un' unione si allenti, che ci sia una separazione.
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