Continua a fissare il mare. Silenzio.
Il mare cancella.
Il mare.
Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte sparisce, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non dà risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto il mare chiama. Lo scoprirai. Non fa altro in fondo che questo, chiamare. Non smette mai, ti entra dentro, ce l'hai addosso, è te che vuole. Puoi far finta di niente, ma non serve. Continuerà a chiamarti. Questo mare che vedi e tutti gli altri che non vedrai, ma che ci saranno, sempre, in agguato, pazienti, un passo oltre la tua vita.
"oceano mare"
C'è stato un momento, tempo fa,
seduta sulla riva di un mare a me conosciuto,
in cui guardando l'orizzonte con cuore svuotato,
ho pensato che la mia anima si trovasse in un viaggio solitario.
Mi sentivo come una barca a vela,
sola in mezzo al mare.
Non ci sono parole sufficienti, intime o grandiose
per descrivere ciò che realmente si prova
nello stare immersi nel "silenzio" del mare.
Ma ci proverò anche se, Itaca ormai è lontana.
venerdì 4 settembre 2009
un viaggio solitario
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