Maya Deren (Kiev, 29 aprile 1917 – New York, 13 ottobre 1961) è stata una regista statunitense di origine ucraina, attiva negli anni quaranta e anni cinquanta del XX secolo.
Negli anni trenta e quaranta Maya Deren si dedicò anche alla danza, compiendo una tournée nazionale con la compagnia della ballerina e antropologa afro-americana Katherine Dunham. Insieme a questa compagnia si trasferì a Hollywood all'inizio degli anni '40, dove conobbe il regista cecoslovacco espatriato Alexander Hamid, detto Sasha. I due si sposarono nel 1942, e si trasferirono a New York nel 1943. La danza è una forma di espressione artistica che, anche nei successivi sviluppi della sua attività di cineasta, rimarrà una delle passioni e degli interessi principali di Deren. Anche negli anni della maturità, amerà esibirsi in pubblico durante i party organizzati dai circoli di intellettuali di New York.
venerdì 11 settembre 2009
A study in choreography for camera (1945, Maya Deren)
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martedì 14 luglio 2009
venerdì 24 aprile 2009
SAVIANO CI AVEVA AVVERTITO...
In Gomorra, Saviano ci aveva avvertito che le case degli Abruzzesi erano piene di sabbia

Davvero toccante rileggere ora, dopo la tragedia in Abruzzo, le parole di Saviano nel libro "Gomorra". Aprite a pagina 236 e leggete:
Io so e ho le prove. So come è stata costruita mezz'Italia. E più di mezza. Conosco le mani, le dita, i progetti. E la sabbia. La sabbia che ha tirato su palazzi e grattacieli. Quartieri, parchi, ville. A Castelvolturno nessuno dimentica le file infinite dei camion che depredavano il Volturno della sua sabbia. Camion in fila, che attraversavano le terre costeggiate da contadini che mai avevano visto questi mammut di ferro e gomma. Erano riusciti a rimanere, a resistere senza emigrare e sotto i loro occhi gli portavano via tutto. Ora quella sabbia è nelle pareti dei condomini abruzzesi, nei palazzi di Varese, Asiago, Genova.
(Saviano - Gomorra)
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martedì 24 marzo 2009
il si e il no
il no diventa sì,
il sì diventa contemporaneamente sì e no,
il no diventa
contemporaneamente no e sì:
quindi i contrari si equilibrano, si neutralizzano, si paralizzano.
La fusione di questi due pensieri contraddittori
costituisce un pensiero nuovo che ne è la SINTESI.
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mercoledì 10 dicembre 2008
OIL: LA FORZA DEVASTANTE DEL PETROLIO LA DIGNITà DEL POPOLO SARDO
Il documentario, frutto di un lungo lavoro sul campo, racconta l’odissea della popolazione di Sarroch (Cagliari) in rapporto con la raffineria Saras, e gli effetti di quest’ultima sull’ambiente e la salute dei cittadini.
Saranno presenti il regista Massimiliano Mazzotta, Ezio Cuoghi (Direttore della scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte, Accademia di Brera), Antonio Caronia (Docente di Comunicazione multimediale, Accademia di Brera), Annibale Biggeri (Ricercatore, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Statistica, Università degli studi di Firenze).
NE VALE LA PENA
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domenica 31 agosto 2008
PIETRE DI FUOCO AL FESTIVAL I've Seen Films
Cari tutti! conosciuti e non, PIETRE DI FUOCO HA BISOGNO DEL VOSTRO VOTO!vi ricordate che a giugno ho comunicato che pietre di fuoco era stato preso al festival "I've Seen Films 2008" diretto dal mitico Rutger Hauer?
ebbene è arrivato il momento di votare.
PIETRE DI FUOCO é STATO SELEZIONATO PER LA SEZIONE WEB.
In tale sezione è il pubblico che decide quale video merita o no.
qui vi lascio l'indirizzo della pagina del festival/concorso
voi votate (SE LO RITENETE OPPORTUNO) e fate girare la notizia!
E DAI KLIKKA QUI!
http://video.tiscali.it/inshort/Icfilms/?&page=2
grazie Tiziana
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18:43
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venerdì 7 marzo 2008
Ingrid Betancourt
Ingrid Betancourt è da oltre sei anni ostaggio nella giungla colombiana, in condizioni difficilissime. Tutti i tentativi di arrivare alla sua liberazione sono finora falliti.
“Mamma morirà presto se non agiamo. Abbiamo poco tempo, è una questione urgente. Dobbiamo agire subito”: queste le drammatiche parole di Lorenzo Delloye-Betancourt, intervistato al Tg1 da Gianni Riotta il 27 febbraio 2008.
Ingrid Betancourt è stata deputato e poi senatore in Colombia, dove conduce una lotta incessante e coraggiosa contro la corruzione e i narcotrafficanti. È stata rapita dalle FARC (le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) il 22 febbraio 2002, quando era candidata alla presidenza della Repubblica.
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